“…Francesco, ha santificato Assisi, sua città natale, ma rifulse nella provincia di Rieti per una speciale predilezione e per lo splendore dei molti miracoli.” – Anonimo reatino

L’autunno è la stagione ideale per immergersi nelle ricchezze storico-naturalistiche della valle reatina, nota come Valle Santa per i frequenti soggiorni di San Francesco in questi luoghi, dove fondò i quattro santuari reatini di Greccio, La Foresta, Poggio Bustone e Fonte Colombo. I santuari francescani sono i nodi focali del Cammino di San Francesco, una parte importante della Via di San Francesco che a nord conduce ad Assisi e a sud a Roma. Il Cammino di Francesco si compone di cinque tappe nella Valle Santa e sette tappe per raggiungere Roma, è ben segnalato e adatto a essere percorso da visitatori di ogni età. Ci concentreremo qui sui quattro santuari, offrendo qualche idea per passare una giornata o un weekend d’autunno in questi luoghi straordinari.

Greccio

Greccio - santuari reatini

Il più noto tra i quattro santuari si trova a pochi passi dal paesino di Greccio ed è uno dei luoghi più cari al santo di Assisi che vi si recò spesso a meditare e pregare. Vale la pena visitare il convento e farsi ispirare dal silenzio di questo luogo di spiritualità immerso nella foresta: saremo accolti dalla cappella del Presepio, risalente al 1228, l’anno di canonizzazione di Francesco, impreziosita da un affresco di scuola giottesca (XIV) secolo, in cui sono rappresentati il Natale di Betlemme e quello di Greccio. Fu qui, infatti, che nacque la tradizione del presepe, quando nel 1223 Francesco ebbe l’idea di rappresentare la natività con una riproduzione che sarebbe presto diventata popolare in tutto il mondo cristiano.
La visita prosegue nel resto del convento, attraversando i luoghi abitati dal Santo e dai suoi primi frati: prima il refettorio, quindi il dormitorio e la celletta dove dormì Francesco.

Tra i molti percorsi che è possibile effettuare nei dintorni, vi raccomandiamo il “Sentiero natura e spiritualità”, un tracciato adatto a tutta la famiglia e a tutte le stagioni. Poco più lungo di un chilometro, si percorre facilmente in trenta minuti, anche se probabilmente vorrete concedervi qualche minuto in più per apprezzare i luoghi in cui lo stesso San Francesco amava immergersi in meditazione in mezzo alla natura.

Santa Maria della Foresta

santa maria della foresta - santuari reatini

A poca distanza da Rieti, questo santuario fu uno dei luoghi più importanti per San Francesco in quanto, stando alla tradizione, fu qui che compì il miracolo dell’uva e compose il suo Cantico delle Creature. Purtroppo l’architettura originale del luogo, che era formato da una piccola chiesa, dalla canonica e dalla Domus, ha subito vari interventi nel corso dei secoli, ma è ancora possibile ritrovare le tracce del passaggio del Santo in alcuni dei luoghi del santuario.

Da visitare la chiesa di s. Maria, separata dalla chiesa di campagna, dedicata a s. Fabiano, che venne riscoperta nel 1947: presenta resti di pregevoli affreschi del XV sec. e un pavimento originale, coperto da quello attuale. Uscendo dalla chiesa si incontra la Domus, dove venne ospitato Francesco e dove è possibile ammirare i resti della vasca per pigiare l’uva. Subito fuori dalla Domus, troviamo un grazioso chiostro dal quale è possibile accedere a una grotta dove il Santo si ritirava in preghiera.

Il santuario è il luogo perfetto per visitare Rieti e le sue bellezze storiche e artistiche. Un’altra opportunità di visita adatta a tutta la famiglia è quella offerta dalla terza edizione del “Piccolo cammino”, una manifestazione dedicata alla scoperta dei luoghi francescani in cui i bambini possono visitare i quattro santuari in compagnia dei genitori, guidati dai frati francescani. Il 20 settembre 2020 è il turno di Santa Maria della Foresta, un’occasione da non perdere!

Poggio Bustone

poggio bustone e lago ripasottile - santuari reatini

Questi furono i primi luoghi che Francesco visitò nella valle reatina, dopo aver lasciato la nativa Assisi in compagnia dei suoi primi compagni. La confraternita giunse a Poggio Bustone nell’estate del 1208 e qui trovò accoglienza presso i frati benedettini di Farfa che avevano dei possedimenti nella zona. Fu uno dei luoghi più importanti nel processo di crescita spirituale del Santo al quale, secondo la tradizione, apparve un angelo che gli indicò la via da seguire. Il santuario comprende la bella chiesa di San Giacomo il Maggiore (XIV secolo) e il convento che ospita un bel chiostro, arricchito da un affresco che raffigura una Madonna con bambino (XV secolo) e da scene della vita di San Francesco. Si raggiunge poi il Santuario inferiore, dove si trova il Romitorio che venne messo a disposizione di Francesco e dei suoi frati dai monaci benedettini che vivevano a Poggio Bustone.

Dal piazzale antistante il santuario inferiore è possibile raggiungere il santuario superiore, ossia la Grotta delle rivelazioni (attualmente non visitabile, per motivi di sicurezza) dove il Santo fu illuminato. Per arrivare a questo importante luogo della vita di Francesco bisogna percorrere un sentiero abbastanza ripido, costellato da sei piccole cappelle che ricordano alcuni degli episodi che lo videro protagonista durante le sue ascese al luogo di preghiera.

Per accedere poi alla grotta delle rivelazioni (o Santuario superiore) si ritorna al piazzale e si percorre un sentiero segnato per circa 30 minuti. Lungo il ripido sentiero, che ci fa salire di 400 metri, sono state costruite nel sec. XVII sei cappellette a ricordo dei vari episodi trasmessi dalla tradizione popolare e accaduti al Santo nelle frequenti ascese al luogo di preghiera. La terza edizione del “Piccolo cammino” fa tappa anche a Poggio Bustone, per la precisione il 13 settembre 2020. Anche in questa occasione, i bambini, accompagnati dai genitori, potranno visitare il santuario, camminare in mezzo alla natura e partecipare ad attività ludiche.

Fontecolombo

Fonte Colombo - santuari reatini

Su una collina a pochi chilometri da Rieti, tra gli alberi di un fitto bosco, si trova il santuario di Fontecolombo, uno dei luoghi più importanti della cristianità perché fu qui che San Francesco ricevette la conferma divina della sua Regola. Fu lo stesso Santo a dare il nome al luogo, Fons Colombarum, perché quando vi si recò per la prima volta trovò presso una sorgente tante colombe bianche che si abbeveravano. Fontecolombo è anche il luogo in cui Francesco si sottopose nel gennaio del 1226 alla cauterizzazione del nervo ottico, coraggiosamente affrontando il “frate foco” che avrebbe dovuto aiutarlo a guarire dalla malattia agli occhi di cui soffriva.

La visita di Fontecolombo comincia con la chiesa del XIII sec., dedicata a s. Francesco e a s. Bernardino da Siena dove vale la pena di apprezzare all’ingresso l’affresco della lunetta del portale, che rappresenta al centro la Madonna con il Bambino e ai lati s. Francesco e s. Ludovico di Tolosa. Possiamo poi visitare il romitorio abitato da s. Francesco e dai suoi primi compagni, dove il Santo subì l’operazione agli occhi, e l’antico Convento del XV sec. Più avanti troviamo il Sacro Speco, dove San Francesco ricevette, secondo la tradizione, la Regola dei Frati Minori.

 

Per maggiori informazioni e notizie aggiornate sugli orari di apertura e sugli eventi che si svolgono presso i santuari francescani, vi consigliamo di consultare il sito ufficiale.

Vi auguriamo un autunno lento e meditativo nella Valle Santa di Rieti!