Il primo passo da compiere per gli amanti del trekking riguarda la scelta dell’abbigliamento e degli accessori da portare con sé. In che modo? In primis è utile interrogarsi sullo zaino da trekking, elemento essenziale per questo tipo di esperienza. Per viverla al meglio è utile viaggiare leggeri, dato che nessuno ama rientrare da una gita nella natura con la schiena dolorante; ecco perché è importante pensare bene alle dimensioni e alla tipologia di zaino. Dunque, zaini con volumi esagerati sono sconsigliati soprattutto poiché ciò che portate con voi graverà sulle vostre spalle e sulla vostra schiena. Tra le tipologie consigliate ci sono gli zaini in spalla, quaranta litri, che arrivano in genere a pesare sui dieci chili, ideali se caratterizzati da spallacci robusti, schienale traspirante, lacci e fibbie per legare materassino, tenda e sacco a pelo.

Ma quali sono gli accessori da inserire all’interno dello zaino da trekking? In primo luogo il materassino, di cui ne esistono differenti tipologie, gonfianti e auto-gonfianti, di diverso spessore e materiale. I più economici sono quelli da gonfiare, ma allo stesso tempo risultano ingombranti. Questa tipologia non è adatta alla montagna ma può andare bene se si dorme in un campeggio attrezzato e si viaggia in auto. L’ideale è, invece, il materassino auto-gonfiante, più leggero, pratico ma anche più caro.

Un’alternativa al materassino è il sacco a pelo: esiste di diversa forma, imbottitura e, ovviamente, fascia di prezzo. I sacchi a pelo invernali garantiscono una vasta gamma di temperatura tra cui scegliere. L’inconveniente però è sempre lo stesso: più il sacco a pelo è caldo, più sarà pesante.

Ma non è finita qui. Ricordiamo altri accessori che possono tornare utili: un leggero ed economico cuscino gonfiabile, una torcia da testa per la notte, una lampada da tenda, dato che molte di queste hanno il gancio per poter appendere una lampada internamente, un coltellino svizzero multifunzione, un martello da campeggio per piantare i picchetti della tenda e infine tutte le attrezzature classiche da montagna, come ad esempio le racchette, che vi aiuteranno ad affrontare meglio le salite.

Zaino da trekking per l’inverno

Se sceglierete di svolgere quest’attività durante i mesi invernali è importante ricordare che, nonostante sia meraviglioso passeggiare tra i silenziosi sentieri innevati, le insidie sono sempre dietro l’angolo, pertanto è meglio essere preparati e partire con l’attrezzatura giusta. Il punto fondamentale di un trekking in inverno è l’abbigliamento. In primo luogo, bisogna individuare le condizioni climatiche e l’altitudine che si desidera raggiungere. Il nostro corpo, durante il trekking, è molto esigente perché ha bisogno di mantenere una temperatura costante. Ad ogni modo, la soluzione più adeguata è quella di raggiungere il giusto compromesso tra leggerezza, comfort e sicurezza. Dunque, sono consigliati capi termici e traspiranti, in particolar modo per quanto riguarda le calze. Per le parti più sensibili e più esposte del nostro corpo come la testa e le mani sono, invece, consigliabili il passamontagna, la scelta ideale per le temperature più estreme perché riesce a proteggere anche bocca e guance, e i guanti in seta, leggeri e caldi ma non esageratamente ingombranti, da utilizzare sotto i guanti tecnici più pesanti. Consigliati, soprattutto, per gli amanti delle foto perché consentono di usare le macchine fotografiche. Il vero segreto però rimane vestirsi a cipolla, un’usanza che quasi tutti conosciamo e utilizziamo. La formula più comoda per le uscite fuori porta e più nello specifico ideale per il trekking e l’escursionismo.

Zaino da trekking per l’estate

Il trekking estivo richiede anch’esso un giusto abbigliamento, adatto ai sentieri di montagna e ai cambiamenti climatici che possono verificarsi. Sono fortemente sconsigliati i pantaloncini della tuta, se non si ci vuole trovare con un graffio o una sbucciatura sulle ginocchia alla prima innocua scivolata. Anche d’estate è importante indossare pantaloni tecnici, i cui tessuti sono realizzati appositamente per resistere alle abrasioni e proteggere le nostre gambe. Nella scelta delle magliette è importante capire innanzitutto il tipo di percorso che si affronterà, se in alta montagna o in luoghi afosi. La prima regola è quella di evitare le maglie di cotone e prediligere quelle realizzate con un tessuto sintetico come il poliestere, che risulta molto leggero e asciuga in fretta, e non permettono la creazione di cattivi odori dopo l’utilizzo.