Non c’è niente di più appropriato al linguaggio del cinema del cammino. Dai grandi film hollywoodiani ai prodotti di nicchia del cinema indipendente, tutti i protagonisti di una storia raccontata per immagini si incamminano lungo una via, metaforica o fisica, che li porta da un punto a un altro della loro esistenza. Lungo questo cammino, passano attraverso un cambiamento che li porta a rinnovare la loro visione del mondo, migliorare la qualità dei rapporti interpersonali, fino ad arrivare a destinazione con qualcosa in più che, in partenza, non c’era.

Quando un regista sceglie di mostrare il cammino dell’hiker, l’esperienza del pellegrino, il senso di avventura di un camminatore che con zaino in spalla si avventura tra piane sconfinate e vertiginose arrampicate, il viaggio metaforico alla scoperta di sé stessi diventa un viaggio fisico e il linguaggio visivo del cinema trova in esso l’abbinamento perfetto.  

Sono tanti i prodotti audiovisivi legati al cammino, dai film commerciali ad alto budget che hanno contribuito a portare il trekking e il cammino nel mainstream (Il cammino per Santiago, Wild, Into the Wild, A spasso nel bosco, The Way Back) a raffinatissimi documentari che hanno incantato gli appassionati (Via Alpina Beyond the Trail, Free Solo, Rogue Trip) fino a produzioni indipendenti che hanno fatto il giro di Festival e mostre cinematografiche. Ecco una breve selezione di film e documentari legati al cammino: 

Il Cammino per Santiago (The Way), 2010, diretto da Estevez

È molto lunga la lista di film ambientati lungo il cammino di Santiago, uno dei più celebri percorsi di peregrinazione che sin dal Medioevo ha spinto pellegrini ad affrontare svariati itinerari naturalistici attraverso i Pirenei per raggiungere il santuario di Santiago di Compostela. Tra i tanti esempi, spicca questa deliziosa co-produzione America-Spagna che ha portato il trekking e il senso di avventura attraverso il cammino nelle sale di tutto il mondo. Martin Sheen interpreta un padre americano che porterà le ceneri di suo figlio lungo tutti gli 800 km del cammino, con l’obiettivo di portare a compimento quello che il figlio non aveva potuto. Tra ostacoli, incontri spiacevoli ma anche nuove amicizie con pellegrini provenienti da tutto il mondo, l’inizialmente scettico protagonista del film trova, nel contatto con la natura e nell’esperienza del cammino, una nuova visione del mondo e della vita.

Wild, 2014, diretto da Jean-Marc Vallèe

Chi ha apprezzato gli ultimi lavori di Jean-Marc Vallèe, come l’acclamata serie Big Little Lies (2017) o il suo ultimo film Demolition (2015), sicuramente apprezzerà anche la delicatezza e l’eroismo della protagonista femminile al centro di Wild. Infelice e sconvolta dalla fine del suo matrimonio, Reese Whiterspoon è una donna che intraprende un viaggio lungo e solitario lungo i monti occidentali degli Stati Uniti d’America. Tra i percorsi visivamente più affascinanti che la protagonista attraversa è la Pacific Crest Trail, un sentiero escursionistico allineato con le montagne della Sierra Nevada. Il cammino della protagonista, intercalato da flashback, ha lo scopo terapeutico di aiutarla a capire il passato e trovare negli ostacoli posti dalla natura la forza di affrontare quelli della vita di tutti i giorni.  

Into the Wild – Nelle terre selvagge, 2007, Sean Penn

Con questo film, arriva al cinema il senso di viaggio-cammino come purificatore da tutte le contraddizioni e i malesseri della società moderna. Dietro il personaggio di Christopher McCandless, infatti, c’è la storia vera di uno statunitense benestante che rifiutò l’idea di una vita tra le cose materiali e intraprese un percorso a piedi verso la lontana Alaska. Chris ci conduce, passo dopo passo, attraverso gli scenari mozzafiato dell’Oregon, Nevada, Arizona, Dakota del Sud e California. Into The Wild è un film sul cammino che trova nel cinema l’espressione perfetta per descrivere quel viaggio interiore alla ricerca di se stessi, il rifiuto e la fuga da una prospettiva sul mondo imposta dalla società e l’urgenza di trovarne una nuova, totalmente personale.

Via Alpina Beyond the Trail, 2017, diretto da Matthieu Chambaud

L’escursionista francese Matthieu Chambaud firma questo incantevole documentario che lo vede attraversare un lungo percorso transfrontaliero che tocca tutti e otto i paesi alpini da Trieste a Monaco. Chambaud usa la macchina da presa per raccontare la vera esperienza del camminare, con innumerevoli inquadrature dal basso che enfatizzano i passi degli escursionisti lungo i più svariati sentieri, unite alle inquadrature vertiginose e affascinanti di mini-videocamere fissate sulla fronte degli escursionisti mentre ammirano la vista dalle vette più alte. I pensieri del regista si mescolano alle tante testimonianze degli escursionisti incrociati lungo il percorso: francesi, inglesi, spagnoli, italiani, tutti appagati dall’esperienza del camminare. Una di loro afferma: “Nella vita di tutti i giorni si è sempre impegnati a fare una cosa o l’altra, ma quando invece si è qui, nelle montagne, trovi l’elemento del vuoto, del silenzio”. Link al sito.

Basilicata Coast to Coast (2010), diretto da Rocco Papaleo

È una deliziosa commedia sul tema del viaggio e del cammino quella di Rocco Papaleo, che dieci anni fa con questo film faceva il suo debutto alla regia. Tra i pochi esempi di mainstream italiano a trattare il cammino ed il trekking in una commedia, il film segue le vicende di una band di quattro amici della Basilicata che decide di partecipare a un festival che si trova dalla parte opposta della regione – invece di andare in macchina, i quattro amici intraprendono un lungo tragitto a piedi alla ricerca di un nuovo senso della vita. Il road movie di Papaleo, oltre che a riempire le sale cinematografiche alla sua uscita, ha incrementato il turismo lento lungo il percorso di 233 km che i quattro protagonisti percorrono tra tanti ostacoli e incontri esilaranti. Dal mar Tirreno al mar Jonio, l’itinerario fiancheggia il fiume Sinni e la valle che prende il suo nome, passando dal Parco Nazionale del Pollino con soste e pernottamenti nei vari paesi e borghi della Basilicata.