Lo scorso 9 settembre la splendida Piana Reatina è entrata ufficialmente a far parte del Registro Nazionale dei Paesaggi Rurali Storici, istituito per sostenere e valorizzare il patrimonio storico e paesaggistico del territorio italiano.

Un’occasione unica che permetterà a questa incantevole valle di accrescere la sua notorietà, facendo conoscere le sue bellezze e i suoi straordinari colori a viaggiatori provenienti da tutto il mondo.

La Piana Reatina: tra natura e borghi

Il Lazio è pieno di meraviglie nascoste come vallate, pianure, colline, borghi e panorami mozzafiato che si trovano al di fuori della maestosa Capitale, tra province minori, come quelle di Rieti e di Terni, in mezzo alle quali si estende l’incantevole Piana Reatina, denominata anche Valle Santa dalla presenza di San Francesco che fece di questi luoghi una meta di culto spirituale.

Questa splendida pianura alluvionale ha origine dalla bonifica dell’antico Lacus Velinus, che, in epoca preistorica, la occupava interamente. È circondata e delimitata dai Monti Reatini, a nord-est, e dai Monti Sabini, a sud-ovest, ed è percorsa in tutta la sua lunghezza dal fiume Velino.

Oggi è caratterizzata da ambienti umidi e da laghi minori quali: il lago di Piedulico, il lago di Ventina, il lago Lungo e il lago di Ripasottile, che costituiscono i resti dell’antico Lago, e da estese aree di terreni agricoli in produzione o dismessi, destinate in gran parte alla coltivazione di frumento e barbabietole da zucchero.

Ma oltre alla ricchezza paesaggistica e naturalistica, il territorio della Valle è reso ancora più favoloso grazie alla presenza di borghi reatini di rara bellezza, tra i più suggestivi:

Rieti, capoluogo dell’omonima provincia, è una delle città laziali con il maggior patrimonio artistico. Di notevole spessore storico sono i luoghi sacri come la famosa Cattedrale di Santa Maria Assunta, la Basilica di Sant’Agostino, la Chiesa di San Domenico e altre chiese della cittadina. Ma anche i palazzi nobiliari, come il Palazzo vescovile e il Palazzo comunale. Altre meraviglie architettoniche di grande interesse sono le mura medievali risalenti al XIII secolo e le 5 porte: Porta d’Arci a est, Porta Conca a nord, Porta San Giovanni a nord, che presenta oggi solo un piccolo varco pedonale, Porta Cintia a nord-ovest, oggi non più visibile perché abbattuta durante la Seconda guerra mondialee, infine, Porta Romana, a sud.

Greccio è un piccolo borgo famoso per essere stato il luogo in cui San Francesco realizzò il Primo Presepio vivente nella storia del Cristianesimo. L’affascinante centro storico del borgo vecchio merita sicuramente una visita, grazie alla presenza della Collegiata di San Michele Arcangelo e della Chiesa di Santa Maria del Giglio. Altra perla architettonica da non perdere è il noto Santuario di Greccio, a soli 2,3 chilometri dal paesino.

Cantalice, pittoresco borgo che sorge sulle pendici dei Monti Reatini dominando la Piana di Rieti, è conosciuto come il luogo in cui si trova la Riserva parziale naturale dei Laghi Lungo e Ripasottile dove è possibile avvistare e fotografare la fauna lacustre grazie alla presenza di palafitte lungo un percorso naturalistico che circonda i laghi.

Altri borghi caratteristici che meritano di essere visitati sono: Poggio Bustone, Rivodutri, Morro Reatino, Labro, Cittaducale, Contigliano e Colli sul Velino.

Gli altri siti

Quali sono i tre siti più famosi fra i 25 paesaggi rurali iscritti nella lista della Rete Nazionale?

Vigneti Terrazzati del versante retico della Valtellina

Innanzitutto, ci sono i Vigneti Terrazzati del versante retico della Valtellina, situati nel cuore delle Alpi, in provincia di Sondrio, che presentano un paesaggio culturale e colturale vinicolo straordinario. In questo luogo, infatti, è possibile percorrere la cosiddetta “Via dei Terrazzamenti”, prevalentemente a piedi, che collega i comuni di Morbegno e Tirano, narrando la storia di questi posti e la grandezza dell’uomo che è riuscito a rendere coltivabili le pendici di questi monti.

Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene

Poi abbiamo le Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene, in provincia di Treviso, comprese tra il comune di Valdobbiadene e il comune di Vittorio Veneto, che vantano la produzione del Prosecco Superiore DOCG. Sono caratterizzate da una particolare conformazione geomorfologica dell’area, detta “hogback”, costituita da una serie di pendenze ripide intervallate da piccole valli tra loro parallele, dove l’uomo è riuscito a coltivare vigneti attraverso il “ciglione”, un particolare tipo di terrazzamento, che ha portato alla creazione di un paesaggio “a mosaico”, e che formano elementi di unicità che hanno permesso loro di diventare Patrimonio dell’Umanità UNESCO.

Piana degli Oliveti Monumentali di Puglia

Infine, la Piana degli Oliveti Monumentali di Puglia, un’enorme area pianeggiante caratterizzata da: oltre 212.000 ulivi secolari che presentano tronchi dalle dimensioni imponenti e variegate, le tipiche masserie con frantoi ipogei, una fitta rete viaria rurale di epoca romana e tratturi medioevali, un’estesa rete di muretti a secco di origine messapica che separa le proprietà coltivate e i sistemi di acquacoltura medievali. La Piana si trova alle pendici dell’Altopiano delle Murge, tra i comuni di Monopoli, Fasano, Cisternino, Ostuni e Carovigno, e rappresenta la zona con la maggior concentrazione di alberi secolari in Italia.

Per scoprire l’elenco completo si rimanda al sito ufficiale.