Molti dicono che l’autunno è la stagione ideale per fare trekking. Le temperature roventi dell’estate ci hanno appena lasciato e quelle rigide dell’inverno devono ancora arrivare. Ci sarà dunque un piacevole fresco a farci compagnia. I sentieri in questo periodo dell’anno risultano meno affollati, e si ha la sensazione di avere la montagna un po’ tutta per sé. Inoltre è proprio in questo periodo che la natura prende vita: ci regala infatti sfumature e contrasti di colori che in estate e in inverno non potremmo nemmeno immaginare e che il sole, seppur pallido, illumina e mette in risalto.

La natura prende vita

Il foliage con i suoi colori caldi avvolge e rende il cammino, qualora ce ne fosse bisogno, ancora più bello. Le tonalità dei colori vanno dallo scuro del marrone caffè fino al chiaro del giallo paglierino, passando per le varie tonalità del rosso. Camminare tra queste sfumature di colori può regalare sensazioni ed emozioni magnifiche, uniche. È come se la natura ci donasse l’opportunità di sfilare sul suo “red Carpet” fatto di foglie cadute a terra. La caduta delle foglie, inoltre, permette di guardarci ancor meglio intorno, favorendo la visione di paesaggi e panorami che con le folte chiome degli alberi verdi non saremmo in grado di scorgere.

Alle volte a rendere tutto ancora più suggestivo c’è la foschia, che ci fa da compagna lungo tutto il cammino e trasforma la montagna in un luogo malinconico e a volte anche gradevolmente tetro.

La vista, tuttavia, non è l’unico senso a essere stimolato. Anche l’olfatto gioca un ruolo importante e fa percepire piacevoli emozioni a chi fa trekking in autunno: non dimentichiamo il classico odore che si sente, immersi nella natura, in autunno. Un odore che è un mix di pioggia, muschio, terra e piante.

Alcune insidie

La bellezza dello scenario, tuttavia, non è immune da alcune insidie proprie dell’autunno in montagna. Infatti, se è vero che le temperature, di norma, rappresentano l’ideale per fare trekking, è anche vero che queste ultime, in questo periodo, potrebbero subire delle oscillazioni importanti, anche nella stessa giornata.

Si può passare da un caldo piacevole della mattinata a un freddo pungente in tardo pomeriggio. Potremmo dunque ritrovarci con la manica corta a dover sopportare temperature rigide. Oppure potremmo farci sorprendere dal calare del sole senza rendercene conto, dal momento che le giornate si fanno sempre più corte. O ancora essere sorpresi da una pioggia non prevista.

Non facciamoci però spaventare, perché tutto ciò è facilmente evitabile con un po’ di buon senso e con una preparazione adeguata dello zaino e dell’abbigliamento.

Abbiamo raccolto allora alcuni consigli per rendere la nostra avventura in montagna il più gradevole e sicura possibile, senza la paura di incappare in spiacevoli inconvenienti.

Semplici consigli

  • Indossare scarpe tecniche più alte rispetto a quelle che si usano d’estate: potremmo trovarci ad avere a che fare con fango e umidità.
  • Guardare sempre le previsioni meteo prima di andare: il pericolo del maltempo è sempre in agguato, ma poterlo scongiurare sin dall’inizio sarebbe l’ideale.
  • Portarsi dietro sempre guanti e cappello: anche se le previsioni meteo sono favorevoli e la giornata sembra splendida e soleggiata, potrebbe essere che nelle zone più alte o in tarda serata si venga colti da freddo e pioggia. Non è piacevole ritrovarsi improvvisamente con testa e mani umide e gelide. Si tratta peraltro di oggetti poco ingombranti da mettere nello zaino.
  • Una giacca tecnica non può mancare nel nostro zaino, sempre per lo stesso motivo di cui sopra. Potremmo ritrovarci a fronteggiare il freddo all’improvviso. Anche vestirsi a strati potrebbe rivelarsi una tecnica molto efficace.
  • Anche avere con sé una torcia ha una sua praticità: infatti è molto utile dal momento che le giornate si accorceranno sempre di più e rischiamo di farci trovare impreparati dal buio. Meglio ancora se si ha una torcia frontale così da avere le mani libere.
  • E infine una macchina fotografica: come detto, i colori della natura di questa stagione sono magnifici, sarebbe un peccato non portare a casa nemmeno una foto delle foglie, dei boschi e dei panorami che si incontrano lungo il tragitto.